Accordo di libero scambio UE - Australia

Accordo di libero scambio UE - Australia

Pubblicato il 07/04/2026

Il 24 marzo UE e Australia hanno concluso i negoziati sull’accordo di libero scambio avviati nel 2018.


Le relazioni UE - Australia si basano su un accordo quadro politico del 2022 che punta a ridurre gli ostacoli tecnici agli scambi di prodotti industriali, eliminare le barriere non tariffarie, promuovere i flussi commerciali e di investimento bilaterali.


Il 28 maggio 2024 l'UE e l'Australia hanno firmato un memorandum d'intesa che istituisce un partenariato strategico sui minerali critici e strategici e il 18 marzo 2026 un partenariato in materia di sicurezza e difesa che rafforza la cooperazione in vari ambiti: sicurezza marittima e spaziale, cybersicurezza, lotta alle minacce ibride e al terrorismo e gestione delle crisi.


Obiettivi dell’accordo


In questo scenario di ampia collaborazione bilaterale si inserisce ora il nuovo accordo commerciale di libero scambio che si propone di:


- rimuovere le barriere e aiutare le imprese UE, in particolare quelle di piccole dimensioni, ad aumentare le esportazioni verso l’Australia
- uniformare il trattamento delle imprese europee che esportano o operano in Australia a quello riservato alle imprese di altri Paesi con cui l’Australia ha firmato analoghi accordi commerciali
- proteggere i prodotti alimentari e le bevande regionali dell'UE dalle imitazioni in Australia
- dimostrare un impegno condiviso per i diritti dei lavoratori e la tutela dell'ambiente negli scambi commerciali.


L'accordo non prevede l’accesso preferenziale al mercato per determinati prodotti siderurgici che sono esclusi dalla liberalizzazione tariffaria.


- eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni di merci UE verso l'Australia (riduzione di circa 1 miliardo di euro all'anno di imposte per le imprese)
- apertura del mercato australiano dei servizi in settori chiave, tra cui servizi finanziari e telecomunicazioni
- maggiore accesso per le imprese dell'UE agli appalti pubblici australiani.



La Commissione europea prevede che le esportazioni UE cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio.


Settore con il maggior potenziale di crescitaAumento export UE previsto
Lattiero-caseario48%
Automobilistico52%
Chimico20%


Fonte: Commissione Europea


Procedure doganali semplificate e digitalizzate, unitamente a requisiti tecnici più chiari, ridurranno i costi legati all'esportazione e consentiranno alle PMI di competere con le aziende più grandi.


10 principali esportazioni europee verso l'Australia (2025)



Settore agroalimentare


L'accordo eliminerà i dazi sulle principali esportazioni dell'UE, come formaggi, preparazioni a base di carne, vino e spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, cioccolato e prodotti dolciari.


Inoltre, l'accordo tutelerà 165 indicazioni geografiche (IG) agricole e alimentari e 231 IG di bevande alcoliche. L'UE e l'Australia hanno raggiunto un accordo sul vino che aggiorna l'elenco delle IG del vino UE e delle denominazioni tradizionali protette in Australia.



Fonte: Commissione Europea


Per i settori agricoli sensibili (carne bovina, ovina e caprina, zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari, riso) l'accordo consentirà importazioni dall'Australia a dazi zero o ridotti solo in quantità limitate, attraverso quote tariffarie calibrate.


Il meccanismo di salvaguardia bilaterale previsto dall’accordo consentirà all'UE -nell'improbabile eventualità di un aumento delle importazioni dall'Australia che danneggi il mercato UE, o di un'indebita diminuzione dei prezzi per i produttori UE - di adottare misure per proteggere gli agricoltori e i prodotti europei sensibili.


Secondo analisi Coldiretti su dati Istat, la bilancia commerciale agroalimentare Italia-Australia è molto favorevole con esportazioni per 896 milioni di euro e importazioni per appena 81 milioni.


Il prodotto italiano più esportato in Australia sono le conserve di pomodoro (109 milioni di euro), davanti a dolci (93 milioni), formaggi e latticini (77 milioni), pasta (75 milioni) e vino (71 milioni). Prodotti su cui pesano oggi dazi tra il 5% e l’11% che verranno totalmente azzerati.


Il prodotto australiano più importato è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata.


UE - Australia Interscambio commerciale e investimenti


Nel 2024 il valore degli scambi di beni e servizi tra l'Unione europea e l'Australia ammontava a oltre 91 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i beni, l'UE è il terzo partner commerciale dell'Australia, preceduto da Cina e Giappone, e rappresenta l'8,6% degli scambi commerciali dell'Australia.

Nel 2025, UE e Australia hanno scambiato beni per oltre 47 miliardi di euro:

- l'UE ha esportato verso l'Australia 37 miliardi di beni
- l’UE ha importato dall'Australia 10,2 miliardi.

Nel 2024 l’UE ha esportato servizi verso l’Australia per 31 miliardi di euro.

L'UE è la seconda fonte di investimenti esteri dell'Australia: nel 2024 gli investimenti di imprese UE ammontavano a oltre 120 miliardi di euro.

Gli investimenti europei sono particolarmente presenti in settori come le energie rinnovabili, le infrastrutture, i trasporti e la produzione avanzata.



Fiere


Fine Food 31 agosto - 3 settembre Melbourne

Foodservice Australia 25 -27 maggio Sydney

Good Food&Wine Show 19-21 giugno, Sydney; 17 -19 luglio, Perth; 23-25 ottobre, Brisbane;  20 -22 novembre Sydney Xmas Ed.; 4-5 dicembre Melborune Xmas Ed.

Gluten Free Expo 15-15 agosto -Sydney; 17 - 18 ottobre Melbourne 



Enti camerali di riferimento sul territorio australiano


Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia (ICCI, Queensland) Inc. Brisbane

Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia - Victoria and Tasmania Melbourne Melbourne

Italian Chamber of Commerce & Industry in Australia - Perth Inc.   Perth

Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia inc.  Sydney