Asia Centrale: Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan tra energia, risorse e cooperazione con l’Italia
Pubblicato il 25/05/2026
Dopo il primo approfondimento su quadro geopolitico dell’Asia Centrale, ruolo del Corridoio Medio e prospettive per l’export in Kazakistan e Kirghizistan, prosegue il focus sui Paesi STAN, area inserita nel Piano di azione per l’export nei mercati extra UE ad alto potenziale della Farnesina: una regione strategica per il commercio internazionale e ponte tra Oriente e Occidente.
In questo secondo articolo scopri le opportunità offerte da Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, supportate anche dagli strumenti SACE, SIMEST e Promos Italia: tre mercati diversi per struttura economica e grado di apertura, ma accomunati da risorse strategiche, piani di sviluppo e nuove opportunità di collaborazione per le imprese italiane.
Tagikistan: energia idroelettrica e risorse minerarie trainano la crescita
Il Tagikistan ha un’economia basata sulla produzione di alluminio e sulla coltivazione di cotone, frumento, orzo, mais, frutta e ortaggi. Importante il potenziale minerario, con riserve di oro, argento, stronzio, zinco, tungsteno e uranio.
Il paese dispone di abbondanti risorse idriche sfruttate anche per la produzione di energia idroelettrica (principale fonte nazionale di elettricità). L’italiana WEBUILD sta costruendo nel Paese la diga idroelettrica più alta del mondo.
Secondo i dati del FMI, l'andamento macroeconomico favorevole del Tagikistan è proseguito nel 2025 sostenuto dallo sviluppo del settore minerario, dall'aumento dei prezzi dell'oro e da una solida domanda aggregata. Dopo l’aumento dell'8,4% del 2024, il PIL reale è aumentato dell'8,2% (su base annua) nei primi tre trimestri del 2025.
La crescita costante nei settori delle costruzioni, dei servizi e dell'agricoltura è stata sostenuta dagli investimenti pubblici e da una forte domanda interna alimentata dalle ingenti rimesse dall’estero, con l'inflazione che si mantiene sul 3%.
Le prospettive a breve termine rimangono positive. Si prevede che il PIL reale aumenterà del 6% nel 2026, con un'inflazione che dovrebbe rimanere stabile.
Riforme di governance e trasparenza sono però necessarie per migliorare il clima imprenditoriale, favorire una crescita diversificata del settore privato in grado di offrire nuove opportunità di lavoro per la popolazione giovane e in rapida crescita del Tagikistan.
Fonte: FMI
Le opportunità per le imprese italiane si concentrano soprattutto in quattro ambiti:
- Agricoltura e trasformazione agroalimentare: tecnologie per meccanizzazione agricola, irrigazione, conservazione, trasformazione e packaging alimentare
- Energia idroelettrica e infrastrutture energetiche: grandi progetti infrastrutturali, tecnologie, componenti, servizi di ingegneria e soluzioni legate alla gestione delle risorse idriche
- Settore minerario e materie prime: imprese specializzate in macchinari, tecnologie estrattive, impianti di lavorazione, sicurezza industriale e servizi tecnici per il comparto minerario
- Costruzioni, servizi e sviluppo urbano: edilizia, materiali, impiantistica, progettazione e servizi collegati allo sviluppo infrastrutturale
Turkmenistan: gas naturale e diversificazione industriale tra opportunità e criticità
Il Turkmenistan confina con Uzbekistan, Kazakistan, Iran e Afghanistan e ha uno sbocco sul Mar Caspio. Ricco di giacimenti di gas naturale, ha un’agricoltura specializzata nella coltivazione di cotone.
Il PIL nel 2025 ha raggiunto 87,6 miliardi di euro. La vendita del gas naturale assicura un flusso regolare di entrate in valuta estera (il settore energetico rappresenta circa il 60% del PIL) che sostiene le importazioni di beni strumentali, i piani di ammodernamento e diversificazione del sistema industriale.
Il Paese ha intrapreso un progetto transregionale energetico di grande rilevanza, il gasdotto TAPI (Turkmenistan – Afghanistan – Pakistan - India).
Per ridurre la forte dipendenza dalle esportazioni di gas naturale il governo punta su industria leggera, tessile, agricoltura e fonti energetiche rinnovabili, creando opportunità per le imprese italiane specializzate in macchinari, tecnologie industriali e beni strumentali.
Le importazioni italiane dal Paese sono incentrate prevalentemente su prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio.
Il contesto normativo interno, malgrado alcuni recenti interventi di riforma, presenta ancora criticità che incidono sugli investitori esteri in termini di prevedibilità delle procedure amministrative.
ll sistema economico rimane relativamente chiuso e scarsamente competitivo, con una limitata integrazione nei mercati globali e l’assenza del Paese dai principali accordi multilaterali sul commercio. I diritti di proprietà, in particolare quelli riferiti ai soggetti stranieri, non risultano ancora pienamente allineati agli standard medi dei Paesi OCSE.
Le prospettive più interessanti per le imprese italiane si concentrano in questi settori:
- Energia, gas naturale e infrastrutture energetiche: impiantistica, componentistica, servizi tecnici, tecnologie per il trattamento del gas e soluzioni per infrastrutture energetiche
- Industria leggera, tessile e lavorazione del cotone: macchinari per la lavorazione del cotone, sistemi di confezionamento e soluzioni per aumentare qualità e produttività
- Agricoltura e fonti energetiche rinnovabili: macchinari agricoli, tecnologie per l’efficienza produttiva, impianti per energie rinnovabili e soluzioni per ridurre la dipendenza dal gas naturale
- Macchinari, tecnologie industriali e beni strumentali: macchinari, automazione, impianti industriali, tecnologie di processo e soluzioni per la modernizzazione manifatturiera
Uzbekistan: riforme economiche e cooperazione con l’Italia aprono nuove opportunità di sviluppo
L’Uzbekistan, famoso per le sue antiche città lungo la Via della seta, gode di una posizione strategica ed è il Paese più popoloso dell'Asia Centrale (37 milioni di abitanti).
L’Uzbekistan possiede una delle più grandi riserve auree al mondo ed è il settimo produttore globale di oro. Il Paese è uno dei maggiori produttori di gas naturale della regione ed è ricco di minerali strategici: uranio, rame, tungsteno, zinco e molibdeno.
Il settore agricolo rappresenta quasi il 20% del PIL e occupa il 38% della forza lavoro. I principali prodotti sono il cotone, il grano, l’uva e il riso.
Secondo il FMI, nonostante l'accresciuta incertezza sulle politiche commerciali globali, la crescita del PIL dovrebbe rimanere robusta, attestandosi intorno al 5,8% quest'anno. L'inflazione dovrebbe raggiungere il target del 5% fissato dalla Banca Centrale entro la fine del 2027.
Il report del FMI sottolinea che “riforme economiche di vasta portata hanno trasformato l'economia e stimolato gli afflussi di capitali che, uniti alle rimesse consistenti e ai prezzi favorevoli delle materie prime, hanno trainato una crescita robusta. Le autorità restano fermamente impegnate nel loro programma di riforme per consolidare la stabilità macrofinanziaria, ridurre l'impatto dello Stato sull'economia e promuovere un settore privato dinamico”.
Nel giugno 2023, l'Italia e l'Uzbekistan hanno siglato un Partenariato strategico, con l'obiettivo di intensificare ed espandere la cooperazione tra i due Paesi, seguito inoltre dalla visita nel Paese del Presidente Mattarella.
A maggio 2025, nel corso della visita ufficiale di Giorgia Meloni in Uzbekistan, sono state siglate 14 intese che mobiliteranno oltre 3 miliardi di investimenti nel paese centrasiatico coinvolgendo vari settori: agricoltura, materie prime critiche, nucleare, energie alternative, settore metallurgico.
Le migliori opportunità settoriali per le imprese italiane riguardano:
- Energia e materie prime critiche: oil&gas, minerario, metallurgia, nucleare, energie alternative.
- Agricoltura e food: macchinari agricoli, tecnologie per la trasformazione alimentare, vino, pasta e prodotti caseari
- Meccanica e industria: macchinari, impianti, costruzioni, tecnologie produttive
- Manifattura e beni di consumo: chimico-farmaceutico, tessile, pelle, arredamento, automotive, elettrodomestici, abbigliamento e calzature
Recenti accordi di collaborazione con l’Italia
Agricoltura e industria alimentare
A marzo 2026, durante la Missione istituzionale a Tashkent guidata dal Ministro Francesco Lollobrigida e dedicata al confronto tra Italia e Asia Centrale su innovazione, agricoltura rigenerativa e digitalizzazione degli ecosistemi agroalimentari, il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica dell’Uzbekistan ha firmato un protocollo d’intesa con Promos Italia e Consorzio Cermac per promuovere conoscenze e tecnologie italiane nei settori dell’agricoltura e dell’industria alimentare.
Tra gli obiettivi del Memorandum:
- agevolazione del trasferimento di tecnologie e attrezzature avanzate italiane nel settore agricolo e della trasformazione alimentare
- promozione scambio di esperienze, competenze nei settori della ricerca e dell'innovazione
- attività di formazione e sviluppo delle capacità nell'ambito del sistema di conoscenza e innovazione agricola dell'Uzbekistan
- sostenere lo sviluppo delle università agrarie della Repubblica dell'Uzbekistan e degli istituti di tecnologia e ingegneria alimentare.
Supporto export Agritech e Innovazione industriale
SACE e SIMEST hanno firmato un accordo con la Camera di Commercio Italia Uzbekistan – CIUZ per rafforzare le opportunità di export per le imprese italiane, con particolare attenzione ai settori dell’agritech e dell’innovazione industriale.
Mettendo a fattor comune l’offerta di sistema del Gruppo Cassa e Depositi e Prestiti (garanzie e servizi assicurativi SACE e soluzioni di finanza agevolata ed equity di SIMEST) e il know-how della Camera di Commercio Italia Uzbekistan si facilita l'ingresso delle eccellenze italiane nelle filiere locali.
Previsioni Eurasian Development Bank (EDB)
- L'economia del Kazakistan manterrà una crescita costante del 5,5% nel 2026. Condizioni monetarie moderatamente restrittive garantiranno un calo dell'inflazione al 9,7% entro la fine del 2026, dopo il picco raggiunto all'inizio del 2026 a seguito dell'aumento dell'IVA.
- L'economia della Repubblica del Kirghizistan nel 2026 si attesterà intorno al 9,3%. Questa dinamica sarà trainata da maggiori investimenti nei settori dei trasporti, dell'energia, dell'approvvigionamento idrico e dell'edilizia abitativa. Gli analisti dell'EDB prevedono un rallentamento dell'inflazione all'8,3% entro la fine del 2026.
- L'economia del Tagikistan manterrà elevati tassi di crescita del PIL nel 2026, intorno all'8,1%. I principali fattori trainanti sono l'espansione della capacità produttiva nei settori energetico e manifatturiero e l'aumento dei prezzi dell'oro e dei metalli non ferrosi. L'inflazione salirà al 4,5% entro la fine del 2026.
- L'economia dell'Uzbekistan continuerà a crescere a un ritmo intorno al 6,8%, nel 2026. La crescita sarà trainata dagli ingenti investimenti e dai prezzi favorevoli dell'oro. L'inflazione continuerà a diminuire e potrebbe rallentare fino al 6,7% entro la fine del 202
Fonte: Eurasian Development Bank
Rete estera camerale e presidio sui mercati dell’Asia Centrale
Unioncamere presiede la rete delle Camere miste — Camere di Commercio Italo-Estere ed Estere in Italia iscritte all’Albo — che rappresentano un presidio operativo per accompagnare le imprese italiane nei percorsi di internazionalizzazione, anche verso i mercati dell’Asia Centrale e del Caucaso.
Per quanto riguarda Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, un ruolo trasversale sull’area è svolto dalla CII Iran & Paesi E.C.O., Camera Italo-Iraniana attiva dal 1998 che, da novembre 2024, ha esteso la propria missione all’intera area E.C.O. Questa comprende anche i cinque Paesi dell’Asia Centrale — Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan — oltre ad Azerbaigian, Afghanistan, Turchia e Pakistan.
La Camera supporta le imprese interessate a questi mercati con consulenza specialistica su normative fiscali e commerciali, incentivi, gare e appalti, oltre ad attività di accompagnamento nei rapporti con istituzioni finanziarie e interlocutori locali.
Principali Fiere
- XII Edizione della Fiera Internazionale “Sughd – 2026” https://www.ccir.it/xii-fiera-internazionale-sughd-2026/
- Fiera Internazionale "AGROWORLD UZBEKISTAN 2026" , Tashkent www.iteca.uz
- Fiera Internazionale "UZENERGYEXPO 2026" 20 - 22 Ottobre, Tashkent www.ieg.uz
- Fiera Internazionale "E-TECH EXPO 2026" Novembre 10 - 12, Tashkent www.iteca.uz
- Fiera Internazionale "MINING METALS UZBEKISTAN 2026" 27 -29 ottobre Tashken, www.iteca.uz
- Fiera Internazionale Specializzata "UZAGROEXPO 2026" 17-19 novembre, Tashkent www.ieg.uz
- Fiera Internazionale Specializzata "UZBEKISTAN AGROTECH EXPO 2026"/ "UZBEKISTAN AGROMASH EXPO 2026" / UZBEKISTAN AGRO EXPO 2026" 25-27 novembre Tashkent www.uzexpocentre.uz
- 25a Esposizione Universale Internazionale "Città Bianca Ashgabat" , 24-26 maggio https://www.ashgabat-white-city.com/en
- Forum internazionale sull'attrazione degli investimenti nel settore privato "Investire nel futuro del Turkmenistan" https://ift2026.com/en/
- Mostra e conferenza internazionale "Sviluppo delle industrie edilizie, industriali, chimiche ed energetiche del Turkmenistan" 3-5 novembre 2026, https://turkmenconstruction.com/ https://ciet-turkmenistan.com/en/concept-note