Dal 1° maggio Accordo UE - Mercosur in applicazione provvisoria
Pubblicato il 20/04/2026
Una delle più grandi aree di libero scambio al mondo apre nuove opportunità per le imprese italiane.

In un contesto globale segnato da conflitti e tensioni commerciali, l’accelerazione sull’accordo UE – Mercosur rafforza la proiezione internazionale del Made in Italy in una fase in cui alcuni mercati strategici sono esposti al rischio di conflitti e nuove misure restrittive.
Il Mercato Comune del Sud nasce nel 1991 per iniziativa di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. La Bolivia ha aderito nel luglio 2024.
L’accesso preferenziale al più grande blocco integrato dell’America Latina, con oltre 300 milioni di consumatori, rappresenta un'opportunità per le circa 13.000 imprese italiane che già esportano nella regione e per quelle interessate all’area.
Cronologia accordo

Perché l'accordo è rilevante per le imprese
• Dazi azzerati subito L’11% delle linee tariffarie dell’export UE avrà accesso duty‑free dall’entrata in vigore; le restanti saranno liberalizzate in 4–10 anni.
• 4 miliardi di euro risparmiati Secondo le previsioni della Commissione Europea, l’intesa dovrebbe generare per le imprese esportatrici europee un risparmio di 4 miliardi di euro all’anno in termini di minori dazi doganali.
• 90% dei beni industriali e 93% dei prodotti agricoli I paesi del Mercosur liberalizzeranno il 90% delle importazioni UE di beni industriali e il 93% dei prodotti agricoli. Dal lato UE saranno liberalizzate le importazioni manifatturiere e l’82% delle importazioni agricole.
• Accesso agli appalti pubblici Ostacoli e pratiche discriminatorie saranno eliminate garantendo libero accesso agli appalti pubblici. Saranno ridotte le barriere non tariffarie per facilitare l’ingresso delle PMI (semplificazione delle procedure doganali e rimozione delle barriere tecniche).
• 57 prodotti italiani tutelati L’accordo prevede per il settore agroalimentare l’eliminazione dei dazi sulle importazioni di molti prodotti. Circa 350 prodotti alimentari con indicazione geografica (IG) saranno tutelati nel Mercosur dalle imitazioni (57 sono italiani).
• Meno burocrazia per le PMI Semplificazione delle procedure doganali e rimozione delle barriere tecniche per facilitare l’ingresso delle piccole e medie imprese.
Abbiamo già pubblicato aggiornamenti sulla situazione congiunturale in Brasile e Argentina, i due più importanti Paesi del Mercosur dal punto di vista economico. Analizziamo ora gli aspetti macroeconomici e di interscambio commerciale degli altri due Paesi coinvolti dall’intesa commerciale con l’UE, Urugay e Paraguay che hanno aderito al nuovo accordo nel 2026 rispettivamente il 26 febbraio e il 31 marzo.
Uruguay
La forte ripresa dell'economia uruguaiana nel 2024 (+3,4%) è stata trainata da un'impennata delle esportazioni agricole e dal turismo. La crescita pari al 2,5%, nel 2025, è stata sostenuta da consumi e investimenti, alimentati dalla ripresa dei salari reali e dalla riduzione dell'incertezza interna.
Il Fondo Monetario Internazionale valuta modesto l'impatto diretto delle tensioni commerciali globali sull'economia uruguaiana che rimane però sensibile alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, alle condizioni finanziarie globali e agli sviluppi regionali.
La nuova amministrazione del presidente Yamandú Orsi sta rafforzando la stabilità macroeconomica e le istituzioni e per intraprendere riforme strutturali. Il progetto di legge di bilancio quinquennale prevede una riduzione del deficit per stabilizzare il debito nel medio termine e il nuovo quadro fiscale mira a promuovere la disciplina fiscale.
La politica monetaria è stata opportunamente restrittiva, portando l'inflazione e le aspettative di inflazione all'obiettivo prefissato dalla Banca centrale del 4,5%.
L'Uruguay mantiene rating creditizi di livello investment grade e spread sovrani che sono ai minimi storici e i più bassi della regione.
L'Uruguay si sta affermando come polo regionale per l'innovazione, grazie a solide infrastrutture digitali, partnership pubblico-private e un fiorente ecosistema di startup.
Interscambio commerciale con l’UE
L'Unione Europea è un partner commerciale chiave ed è una delle principali fonti di investimenti diretti esteri in Uruguay (con circa il 40% dello stock di IDE).
L'Uruguay esporta nell’UE principalmente cellulosa e carne bovina (circa i 2/3 delle esportazioni di beni verso l'UE).
L'accordo di libero scambio tra il Mercosur e l'UE, dovrebbe alimentare un'espansione in particolare nel settore agricolo. Il libero accesso per i beni dell'Uruguay si farà sentire soprattutto nella riduzione delle barriere alle esportazioni agricole.
La Banca Mondiale stima che l'accordo di libero scambio con l’UE potrebbe incrementare il PIL reale dell'Uruguay di circa lo 0,7% e le esportazioni reali dell'1,4%, entro il 2040.
A settembre 2025, il Mercosur e l'Associazione europea di libero scambio (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) hanno firmato anche un accordo di libero scambio che migliorerà l'accesso alle esportazioni uruguaiane.
Fonte: FMI
Paraguay
Il PIL reale del Paraguay è cresciuto del 5,9% su base annua nel primo semestre del 2025, trainato dalla solida performance dei settori dei servizi, dell'energia elettrica, dell'industria manifatturiera e delle costruzioni.
Il FMI prevede che la crescita del PIL reale si attesti al 5,3% nel 2025 e che continui a crescere, anche se a un tasso inferiore, nel 2026. L'inflazione complessiva si è attestata al 4% nel 2025 e dovrebbe raggiungere l'obiettivo del 3,5% fissato dalla banca centrale nel 2026.
Il Paraguay continua a compiere progressi nelle riforme previste dal Quadro di Riforma per la Sicurezza (RSF), che mirano a rafforzare la resilienza ai disastri naturali e a ridurre i rischi di bilancia dei pagamenti a medio e lungo termine.

In migliaia di tonnellate. Fonte: Estudios Económicos - BCP
Il Brasile è stato la principale destinazione delle esportazioni, rappresentando il 31% del totale, per un valore di 3.434,0 milioni di dollari USA. I principali prodotti esportati in Brasile includevano elettricità, soia e mais.
L'Argentina è al secondo posto, con una quota del 29,6% delle esportazioni registrate a dicembre 2025, per un valore di 3.282,2 milioni di dollari USA. I principali prodotti esportati in Argentina includevano soia, elettricità e componenti per auto.
Il Cile si è classificato al terzo posto, con una quota del 9,4% delle esportazioni per un valore di 1.041,9 milioni di dollari USA. Tra i principali prodotti esportati figurano carne bovina, mais e farina di soia.
Le esportazioni di carne bovina hanno raggiunto i 2.095,5 milioni di dollari (+21,9% rispetto al dato registrato a dicembre 2024). Il Cile rappresenta la principale destinazione della carne bovina paraguaiana, con il 30,8% del valore totale delle esportazioni, seguito dagli Stati Uniti e da Taiwan.
Import
Le importazioni totali hanno raggiunto i 18.111,1 milioni di dollari (+10,6%, con acquisti provenienti da 184 Paesi).
Le importazioni di beni manifatturieri di origine industriale (MOI) hanno raggiunto un valore di 14.328,7 milioni di dollari USA, con un incremento del 14,9% rispetto ai livelli registrati nel dicembre 2024. Tale incremento è dovuto principalmente ai maggiori acquisti di macchinari e apparecchiature elettriche e relative parti.
A dicembre 2025, la Cina era il principale paese di origine delle importazioni, rappresentando il 34,5% del totale, pari a 6.122,6 milioni di dollari (+18,1% rispetto al 2024). I principali prodotti importati dalla Cina: telefoni cellulari, dispositivi portatili per l'elaborazione dati e pneumatici.
Il Brasile si è classificato al secondo posto, con una quota del 23,4%, raggiungendo 4.141,2 milioni di dollari di importazioni (+5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). I principali prodotti importati dal Brasile sono stati fertilizzanti minerali o chimici, birra di malto e cavi elettrici.
Gli Stati Uniti si sono classificati al terzo posto, con una quota del 6,1% del totale delle importazioni. Il valore delle importazioni dagli Stati Uniti ha raggiunto 1.087,2 milioni di dollari. I principali prodotti includevano gasolio, prodotti farmaceutici e benzina.