Dazi UE-USA: nuove misure europee, interscambio 2025 e impatto sull’export italiano

Dazi UE-USA: nuove misure europee, interscambio 2025 e impatto sull’export italiano

Pubblicato il 03/07/2026

Approfondisci le ultime novità in tema dazi: dalle nuove misure approvate dall’Unione europea nell’ambito degli impegni con gli Stati Uniti, ai dati sull’interscambio commerciale UE-USA, fino agli effetti della politica tariffaria statunitense sull’agroalimentare italiano.


Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato due regolamenti che danno attuazione agli impegni tariffari assunti con gli Stati Uniti nell’ambito della dichiarazione comune UE-USA del 21 agosto 2025.

L'adozione dei regolamenti completa il processo legislativo e conferma l'impegno dell'UE a favore di una relazione commerciale transatlantica stabile e prevedibile.


Principali novità introdotte


I due regolamenti eliminano i dazi doganali ancora applicati dall’UE sulle merci industriali statunitensi e introducono condizioni di accesso preferenziale al mercato europeo per alcuni prodotti ittici e per determinati prodotti agricoli statunitensi, attraverso contingenti tariffari e dazi ridotti. È inoltre prorogata la sospensione dei dazi sulle importazioni di astici, compresi quelli trasformati.


L’accordo che limita al 15% la maggior parte dei dazi sulle esportazioni europee verso il mercato statunitense, prevede meccanismi di salvaguardia e di sospensione rafforzati che consentiranno alla Commissione di:


  1. intervenire in caso di considerevoli impennate delle importazioni che causano o minacciano di causare grave pregiudizio agli operatori dell'UE
  2. sospendere le preferenze tariffarie nel caso in cui gli Stati Uniti non rispettino gli impegni o attuino misure discriminatorie.


I due regolamenti saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale ed entreranno in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione.Il regolamento principale si applica fino alla fine del 2029.


Entro il 30 giugno 2029 la Commissione presenterà una valutazione globale dell'impatto dei regolamenti sulle entrate tariffarie e sull’economia europea e deciderà se continuare a prorogare l’accordo.


Le imposte sui servizi digitali sono escluse dall'accordo e continuano a rappresentare motivo di attrito tra Washington e Bruxelles.


Fonte: Consiglio dell’Unione Europea


Interscambio commerciale UE - USA 2025


L'Unione europea e gli Stati Uniti insieme rappresentano quasi il 30% degli scambi mondiali di beni e servizi e il 43% del PIL mondiale.

Nel 2025 gli scambi transatlantici di beni e servizi hanno superato i 1.770 miliardi di euro.


Scambi di beni


L'UE e gli USA hanno scambiato beni per oltre 910 miliardi di euro.


  1. Valore delle esportazioni dell'UE verso gli USA: 554,6 miliardi di euro.

          Gli Stati Uniti sono il principale partner commerciale per le esportazioni (21%), seguiti da Regno Unito (13,1%), Svizzera (8,3%), Cina (7,5%) e Turchia (4,3%). 

          I beni più esportati dall'UE negli USA sono: prodotti medicinali e farmaceutici; veicoli stradali; attrezzature e macchinari industriali generali.


  1. Valore delle importazioni dagli USA: 356,2 miliardi di euro.

          Il 22% dei beni importati nell'UE proviene dalla Cina. Seguono gli Stati Uniti (14,2%), il Regno Unito (6,3%), la Svizzera (5,7%) e la Turchia (4,1%).

          I beni più importati nell'UE dagli USA sono: prodotti petroliferi e materiali connessi; prodotti medicinali e farmaceutici; macchinari e apparecchi di generazione di energia elettrica.




Scambi di servizi


Nel 2025 l'UE e gli USA hanno scambiato servizi per un totale pari a circa 865 miliardi di euro.


  1. Valore delle esportazioni dell'UE verso gli USA: 343,4 miliardi di euro.

         I servizi più esportati dall'UE negli USA sono: servizi professionali, scientifici e tecnici; servizi informatici, di informazione e di                                                 telecomunicazione; trasporti.


  1. Valore delle importazioni dell'UE dagli USA: 521,8 miliardi di euro.

          I servizi più importati nell'UE dagli USA sono: compensi per l'utilizzo della proprietà intellettuale; servizi professionali, scientifici e tecnici; servizi                  informatici, di informazione e di telecomunicazione.


Sul fronte dei beni, l'UE ha registrato un surplus della bilancia commerciale pari a 198 miliardi di euro mentre, per quanto riguarda gli scambi di servizi, ha registrato un disavanzo di oltre 178 miliardi di euro.


Fonte: Consiglio dell’Unione Europea


Impatto dazi USA sull’agroalimentare italiano nel 2025


ISMEA ha pubblicato un rapporto sugli effetti della politica tariffaria statunitense sul settore agroalimentare dell’UE e dell’Italia.


Nel 2025 le esportazioni italiane agroalimentari sono scese a 7,5 miliardi di euro registrando un calo del 4,6% su base annua. Il peso dell’agroalimentare sulle esportazioni italiane verso gli USA è pari all’11%.


Le esportazioni agroalimentari italiane sono molto concentrate sotto il profilo merceologico, con una prevalenza dei prodotti simbolo del Made in Italy, quali vini, olio di oliva, pasta, formaggi stagionati e acque minerali.


Nella prima parte del 2025, si è registrato il picco delle vendite sul mercato statunitense perché gli importatori hanno anticipato i propri acquisti rispetto alla data di applicazione dei nuovi dazi.


Da giugno in poi, ha iniziato ad affermarsi una tendenza negativa, culminata ad agosto con un -22% del valore dell’export rispetto ad agosto 2024. Anche nei mesi successivi c’è stata una contrazione del valore delle esportazioni agroalimentari italiane su base tendenziale, sebbene di entità meno rilevante.


Nel caso del vino, la nuova politica tariffaria USA genera una preferenza tariffaria sfavorevole ai vini europei, a vantaggio di quelli della Nuova Zelanda e dell’Australia che coprono circa il 15% delle importazioni USA (contro il 33% della Francia e il 32% dell’Italia).


Fonte: Ismea


I cambi di rotta della recente politica tariffaria USA


Nel 2025 l'amministrazione USA ha adottato una politica tariffaria aggressiva per ridurre il deficit della bilancia commerciale portando l'aliquota media dei dazi dal 2,5% al 27% in pochi mesi (per l’UE aliquota del 20%).

Il 27 luglio UE e USA hanno raggiunto un primo accordo che stabiliva, a partire dal 7 agosto 2025, l’applicazione di dazi del 15% sulla maggior parte delle importazioni USA provenienti dall’UE, in cambio dell'eliminazione di alcune tariffe europee su prodotti industriali e agricoli americani.

A febbraio 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi precedentemente imposti sulla base di un presunto stato di emergenza. L'amministrazione USA ha reagito sostituendoli con un dazio generalizzato del 10% (basato sul Trade Act del 1974) creando un vantaggio relativo per paesi come Cina e India che erano colpiti da aliquote molto più elevate.

Il 27 giugno, in un post Truth Social, Trump ha recentemente minacciato i Paesi europei che, in caso di introduzione di imposte sulle grandi aziende tecnologiche statunitensi, saranno “immediatamente colpiti da dazi del 100% su tutte le merci esportate negli Stati Uniti d'America".



Rete Estera Camerale


Italian American Chamber of Commerce Midwest, Chicago

Italy-America Chamber of Commerce of Texas, Inc., Houston

Italy-America Chamber of Commerce West, Inc., Los Angeles

Italy-America Chamber of Commerce Southeast, Inc., Miami

Italy-America Chamber of Commerce, New York