Export italiano in Turchia: opportunità, incentivi e settori ad alto potenziale

Export italiano in Turchia: opportunità, incentivi e settori ad alto potenziale

Export italiano in Turchia: opportunità, incentivi e settori ad alto potenziale

Pubblicato il 14/07/2026

La Turchia rientra nel Piano d’azione per l’Export della Farnesina, tra i mercati extra-UE ad alto potenziale e si conferma un mercato strategico per le imprese italiane, grazie alla sua posizione tra Europa, Asia e Medio Oriente, alla solidità della base industriale e al ruolo crescente come hub logistico e commerciale.

In questo articolo approfondiamo le opportunità per l’export e gli investimenti italiani, i principali incentivi messi a disposizione delle imprese straniere, i dati più recenti sull’import-export turco e l’evoluzione dell’interscambio con l’Italia, nonché il quadro macroeconomico, con un focus sull’inflazione e sulla transizione energetica. 

 

Il contesto macroeconomico

 

Il tessuto produttivo turco è composto prevalentemente da micro e piccole aziende che operano nei settori tessile, meccanico, chimico, difesa ed elettronico. 

 

La Turchia, grazie a una solida base industriale e a una crescente domanda di beni e servizi di alta qualità, offre agli esportatori italiani prospettive di crescita, in particolare nei settori legati alla modernizzazione della base produttiva, alla transizione energetica e ai progetti infrastrutturali. Secondo le più recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il PIL reale del Paese dovrebbe crescere del 2,9% nel 2026. 

 

La Turchia è membro del G20, della NATO, del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e dell’ONU. Partecipa alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e alla Banca Mondiale. Dal 1999 è candidato all’adesione all’Unione Europea, con negoziati aperti nel 2005.

 

La Turchia è, inoltre, tra i venti Paesi prioritari del Piano d’azione per l’Export della Farnesina nei mercati extra-UE ad alto potenziale.

 

Incentivi e agevolazioni in Turchia

 

Per attrarre investimenti esteri e favorire lo sviluppo regionale, la Turchia ha:

 

  • definito delle zone franche e delle zone di sviluppo tecnologico, che sostengono le attività nei settori più innovativi

  • introdotto incentivi fiscali e agevolazioni settoriali, tra cui: riduzioni o esenzioni dell’imposta sul reddito delle società nelle zone economiche speciali e nelle free zone; contributi agli investimenti in settori strategici come energia, ICT, automotive, difesa, ricerca e sviluppo

  • favorito la crescita di startup innovative

 

Tra gli strumenti più recenti per rafforzare il ruolo del Paese come hub produttivo e commerciale rientrano alcune misure fiscali mirate, pensate per sostenere le attività manifatturiere, agricole e di commercio internazionale:

 

  • per le società commerciali globali e gli operatori transfrontalieri, una deduzione del 100% dall’imposta sul reddito delle società per le attività di commercio di transito e intermediazione estera svolte all’interno di specifiche zone industriali, e una deduzione del 95% per le stesse attività svolte al di fuori di tali aree;

  • un’aliquota ridotta al 12,5% sull’imposta sul reddito delle società per le attività manifatturiere e agricole certificate, misura pensata per rafforzare la base industriale e la capacità produttiva del Paese.

 

Fonte: Powerhouse for investments 

 

Fonte: https://powerhouse.gov.tr/ 

 

 

Import – export | Aprile 2026

 

Secondo i dati più recenti dell’Istituto nazionale di statistica turco, ad aprile 2026 le esportazioni della Turchia ammontavano a 25 miliardi e 408 milioni di dollari, mentre le importazioni erano pari a 33 miliardi e 909 milioni di dollari (+3,1% rispetto all'aprile 2025).

 

Tra gennaio e aprile 2026, i principali paesi di destinazione delle esportazioni turche sono: Germania (7 miliardi e 564 milioni di dollari), Stati Uniti (5 miliardi e 427 milioni), Regno Unito (5 miliardi e 397 milioni), Italia (4 miliardi e 745 milioni) e Francia (3 miliardi e 720 milioni di dollari). 

 

I principali paesi fornitori della Turchia sono: Cina (4 miliardi e 476 milioni di dollari), Russia (4 miliardi e 425 milioni di dollari), Germania (2 miliardi e 361 milioni), Stati Uniti (1 miliardo e 850 milioni) e Italia (1 miliardo e 342 milioni).

Nei primi 4 mesi del 2026 le importazioni turche sono state pari a 125 miliardi e 803 milioni di dollari (+4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025). 

 

Nel 2025 la Turchia ha speso circa 47 miliardi di dollari per le importazioni nette di energia. Secondo dati Ember, la Turchia è il secondo maggiore importatore netto di energia in rapporto al PIL tra i Paesi del G20, dopo la Corea del Sud (l’Italia è quinta).

 

Solo un quinto dell'elettricità del Paese viene prodotto da impianti eolici e solari, la quota delle energie rinnovabili nella produzione elettrica è passata dal 33% del 2015 al 43% del 2025.

 

Il consumo di gas naturale nelle abitazioni è costato alla Turchia oltre 7 miliardi di dollari nel 2025. L'adozione delle pompe di calore, alimentate da elettricità prodotta da fonti rinnovabili, consentirebbe di ridurre sensibilmente il consumo di gas importato. 

 

Secondo Ember, la conversione al sistema delle pompe di calore di appena il 10% delle abitazioni turche, potrebbe generare risparmi superiori a 1 miliardo di dollari all'anno.

 

Interscambio Italia - Turchia

 

Secondo la Guida dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara, i principali settori dell’export italiano in Turchia, in ordine di importanza, sono: 

  • macchinari e apparecchiature

  • autoveicoli

  • prodotti chimici

  • prodotti delle altre industrie manifatturiere (soprattutto gioielleria e occhialeria)

  • prodotti della metallurgia

  • apparecchiature elettriche

  • derivati del petrolio

  • articoli in gomma e materie plastiche

  • prodotti in metallo

  • prodotti tessili

  • mezzi di trasporto diversi da autoveicoli

  • elettronica.

 

Il commercio mondiale della gioielleria ha registrato una performance “anomala” delle esportazioni italiane verso la Turchia (bene rifugio dall’alta inflazione). Dopo la crescita abnorme dell’export 2024 (+468,7%), il 2025 ha segnato un deciso arretramento anche a causa di una nuova tassa al 6% introdotta dal governo turco per scoraggiare l’importazione di metalli preziosi dall’Italia.

 

Secondo i dati Istat relativi all’interscambio commerciale di aprile, su base annua, si riducono le esportazioni italiane verso la Turchia del 20,5%. 

 

Inflazione in lenta discesa

 

Secondo il Fondo Monetario Internazionale il programma della Turchia per ridurre l’inflazione a partire dal 2024 ha dato risultati positivi. L'inflazione è scesa dal 49,4% (su base annua) rilevata a settembre 2024, al 30,9% del dicembre 2025, grazie a un solido consolidamento fiscale, a politiche di reddito prudenti e a una politica monetaria restrittiva.

 

L'approccio graduale alla disinflazione ha pesato sul settore finanziario e rallentato la crescita della produttività totale dei fattori (PTF) in Turchia. L'inflazione elevata e persistente, dovuta all'incertezza politica e agli effetti negativi sul settore finanziario, ha frenato sugli investimenti. 

 

L'inflazione, a fine 2026, è prevista al 23% su base annua. La domanda interna rimane forte e la crescita è prevista al 4,2% per il 2026. Nel medio termine, si prevede che l'inflazione rimanga a due cifre e la crescita solida, ma inferiore alla media. 

 

Riducendo l'inflazione in modo duraturo, gli investimenti assumerebbero un ruolo più rilevante e il settore finanziario sarebbe più disponibile a mobilitarsi a sostegno della crescita. Altre riforme, volte a stimolare il mercato del lavoro e a facilitare gli investimenti delle PMI, contribuirebbero ad attutire l'impatto di politiche macroeconomiche restrittive.

 

Fonte: FMI

 

 

Link Country Presentation Turchia

 

Scarica Slide Invest in Turkey - Gino Costa 

 

 

Rete camerale estera

Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia, Instanbul

Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia - Izmir, Izmir

 

Fiere settoriali

Meccanica, Metallurgia e Automazione

MAKTEK Eurasia Istanbul

WIN Eurasia Istanbul

Automotive e Trasporti

Automechanika Istanbul

Chimica, Gomma e Plastica

Turkchem International Chemical Industry Exhibition Istanbul

Plast Eurasia Istanbul

Gioielleria e Occhialeria

Istanbul Jewelry Show (IJS)

Silmo Optical Fair Istanbul

Settore Tessile e Abbigliamento

ITM Istanbul

Istanbul Fashion Connection