Focus Brasile: scenario economico e opportunità di mercato per le PMI italiane

Focus Brasile: scenario economico e opportunità di mercato per le PMI italiane

Pubblicato il 17/02/2026

Dopo aver analizzato l’Accordo UE – Mercosur e le prospettive di applicazione provvisoria dell’intesa commerciale, in questa prima parte del focus dedicato al Brasile, vengono esplorati il contesto economico, i settori con le maggiori opportunità per le PMI italiane e gli scenari di rischio e crescita nel medio periodo.


I quattro Paesi del Mercosur che hanno recentemente firmato l’accordo commerciale con l’UE, hanno dichiarato di puntare a una rapida ratifica, malgrado il rinvio del trattato alla Commissione di Giustizia UE, votato dal Parlamento europeo dopo la firma dell’intesa commerciale.



Il contesto economico del Brasile


Il Brasile si conferma mercato emergente prioritario nel Piano di Azione per l’export verso i Paesi extra UE ad alto potenziale promosso dal MAECI, grazie a un’economia tra le prime al mondo per PIL, a una domanda interna in crescita e a un posizionamento strategico nel Mercosur che offre alle imprese italiane un accesso ampliato a un bacino di oltre 260 milioni di consumatori:


  1. Con 213 milioni di abitanti, il Brasile è il settimo Paese più popoloso
  2. La regione Sud-Est (San Paolo, Rio, Minas Gerais): occupa solo l’11% del territorio, ma contribuisce al 53% del PIL: è la regione più sviluppata per industria e servizi
  3. L’ecosistema tecnologico del Brasile prospera: sono più di 13.000 le startup attive in fintech, healthtech, edtech e IA, supportate da incentivi all’innovazione.


I mercati che funzionano per le PMI e i principali eventi fieristici del 2026 - 2027


In Brasile le opportunità più interessanti per le PMI si concentrano in alcuni settori chiave per la competitività dell’industria, la trasformazione digitale e l’integrazione con le catene globali del valore:


Carta e cellulosa, comparto trainato dalla crescente domanda globale di imballaggi sostenibili

ABTCP Congress & Exhibition (San Paolo, 6-8 ottobre 2026) è considerato un punto di riferimento in America Latina per le tecnologie e le politiche industriali legate al settore carta-cellulosa.


Elettronica, produzione di beni di consumo durevoli, componenti e dispositivi

Eletrolar Show (San Paolo, 22-25 giugno 2026) è la principale fiera brasiliana dedicata all’elettronica di consumo e agli elettrodomestici.


Materiali da costruzione, settore sostenuto da investimenti in infrastrutture, programmi abitativi e dalla crescita del mercato immobiliare

Feicon (San Paolo, 7–10 aprile 2026) è la principale fiera internazionale dedicata ai settori dell’edilizia e dell’architettura in America Latina.


Meccanica, dalle macchine e attrezzature industriali ai componenti di precisione, fondamentali per l’innovazione dei processi produttivi

Expomafe (San Paolo, 4 - 8 maggio 2027) a cadenza biennale, è la Fiera Internazionale della Macchina Utensile e dell’Automazione Industriale, dedicata al settore della metalmeccanica.


Plastica e gomma, settore trasversale con applicazioni in imballaggi, automotive, elettrodomestici e costruzioni

Interplast (Joinville, 25 – 28 agosto 2026) è uno degli eventi più rilevanti del comparto delle materie plastiche in America Latina
Plástico Brasil (San Paolo,15 - 19 marzo 2027) a cadenza biennale, è l’evento di riferimento per trasformazione plastica, packaging, componenti industriali.


Fiere incluse nel Calendario Fieristico della Farnesina 2026:

Vino, un mercato in evoluzione con consumi in crescita e una domanda sempre più orientata a prodotti premium e a denominazioni di qualità.

Wine South America (Bento Gonçalves, 12 – 14 maggio 2026), uno dei principali eventi professionali dedicati al vino in America Latina.


Lapideo / pietra naturale, dalla produzione e trasformazione di marmo, granito e quarzite alle tecnologie e ai macchinari per l’estrazione e la lavorazione, comparto strategico per edilizia, architettura e design.

Marmomac (San Paolo, 24 – 26 febbraio 2026), la principale fiera di settore nelle Americhe, punto di riferimento per materiali, innovazione tecnologica e networking internazionale lungo tutta la filiera.



Le previsioni economiche


Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il PIL del Brasile nel 2026 registrerà una crescita compresa tra l’1,6% e il 2%, dopo la fase di rallentamento del 2025.


Il mercato del lavoro resta solido: nel terzo trimestre 2025 la disoccupazione è scesa al 5,6%, minimo storico, mentre i redditi reali delle famiglie sono aumentati del 3,3%, rafforzando la domanda interna.


Si attende un calo dell'inflazione - circa 3,8% nel 2026 - e un saldo commerciale positivo, con un surplus atteso tra 70 e 90 miliardi di dollari nel 2026. Il mercato del lavoro dinamico, l'agricoltura e l'aumento della capacità produttiva di petrolio sosterranno l'economia, nonostante le incertezze geopolitiche globali.



Fattori di rischio


Gli elevati tassi di interesse e l’incertezza politica a livello mondiale continueranno a gravare sugli investimenti nel 2026, anche se la politica monetaria dovrebbe allentarsi gradualmente a partire da quest’anno.


La necessità di consolidamento fiscale, la volatilità dei mercati globali e le politiche monetarie statunitensi rappresentano le principali incertezze per il periodo e potrebbero influire sulle esportazioni e sulle prospettive di crescita del Paese.


Fonte: World Economic Outlook – Fondo Monetario Internazionale


Export e investimenti italiani


L’Italia è il secondo partner commerciale europeo del Brasile, dopo la Germania, e il settimo a livello mondiale.


Italia – Brasile: i numeri chiave
Nel 2024, l’interscambio ha superato i 10 miliardi di euro
+9% nei primi 6 mesi 2025
6,4 miliardi di dollari di import dall’Italia



Oltre il 31% dell’export italiano è rappresentato da macchinari e apparecchiature. Le aziende italiane esportano anche: veicoli a motore, componentistica, farmaci e prodotti medici, servizi, prodotti chimici industriali, furniture / design, food.


In Brasile sono attive circa 1.100 imprese italiane, molte con impianti produttivi in settori strategici come l’energia, l’automotive, le infrastrutture, le telecomunicazioni e le tecnologie digitali, l’agro-alimentare.

Gli investimenti annunciati e le commesse concluse da gruppi e imprese italiani nel Paese, nel 2024 hanno superato la cifra di 41 miliardi


Fonte: Guida Ambasciata d’Italia, Brasilia


Nella seconda parte del focus dedicato al Brasile approfondiremo le opportunità nei settori energia verde e agribusiness, con un’analisi delle filiere più dinamiche e delle prospettive di sviluppo, fornendo inoltre un quadro degli strumenti SIMEST a supporto dell’internazionalizzazione in America Latina.