Mercato del lusso 2026: crescita, nuovi consumatori e centralità delle esperienze 

Mercato del lusso 2026: crescita, nuovi consumatori e centralità delle esperienze 

Mercato del lusso 2026: crescita, nuovi consumatori e centralità delle esperienze 

Pubblicato il 01/09/2026

Il mercato globale del lusso torna a crescere, sostenuto soprattutto dalle esperienze, dai consumatori ad alta capacità di spesa e dalla ripresa di alcuni mercati internazionali. L’articolo analizza le previsioni fino al 2029, l’evoluzione dei diversi profili di clientela e il passaggio dall’acquisto occasionale alla fidelizzazione. Approfondisce inoltre i nuovi criteri di scelta, il peso crescente dell’intelligenza artificiale, lo sviluppo dell’usato e le differenze tra Stati Uniti, Cina ed Europa. 

 

Le nuove dinamiche della domanda globale 

 

Il mercato del lusso personale è atteso in crescita tra il +2% e il +5% nel 2026, con un'accelerazione prevista tra il 4% e il 7% entro il 2029. Sono i risultati che emergono dallo  studio annuale “True-Luxury Global Consumer Insights” - condotto da Boston Consulting Group in collaborazione con Altagamma - che si basa sulle risposte di oltre 10.000 consumatori del lusso in 11 mercati e considera 26 categorie di prodotto in 7 settori: moda, design, gioielleria, alimentare, ospitalità, motori e nautica.

 

Il lusso personale include abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria, beauty, gioielleria e orologi; il lusso esperienziale comprende arredamento, cibo e vino, ristorazione, hotel e vacanze esclusive.

 

Secondo l’analisi, la domanda di esperienze cresce a un ritmo pari a una volta e mezzo (circa +5% vs 2025) rispetto a quello dei beni tangibili, riflettendo un cambiamento culturale che privilegia le esperienze vissute rispetto al semplice possesso. Il lusso esperienziale evolve verso forme orientate all’emozione, alla personalizzazione e alla ricerca di significato. 

 

Tra il 2015 e il 2025 il segmento Top Tier - la fascia più alta del mercato, con una spesa annua superiore a 50.000 euro - ha registrato una crescita dell'8%, portando la quota sul totale degli acquisti di lusso dal 14% al 24%. È il segmento più solido del settore risentendo meno delle oscillazioni macroeconomiche.

 

Il segmento Absolute - clienti con una spesa annua compresa tra 5.000 e 50.000 euro - ha mantenuto una crescita stabile del 3% nello stesso periodo. E’ caratterizzato da acquisti regolari e da una buona capacità di spesa. 

 

Nel segmento dei consumatori Aspirazionali - che acquistano beni o servizi di lusso con minore frequenza e budget più contenuti - i dati 2026 indicano che oltre il 75% prevede di mantenere o incrementare la propria spesa nel lusso nei prossimi 18 mesi, con una propensione netta all'acquisto in miglioramento di 7 punti percentuali rispetto al 2025. Si tratta dei consumatori più sensibili all’aumento dei prezzi e all’andamento dell’economia, la fascia che negli ultimi anni ha registrato le maggiori oscillazioni nella spesa.

 

I clienti occasionali, che acquistano prodotti e servizi di lusso una sola volta, si ridurranno dal 60% al 40% segnalando un‘evoluzione verso la fidelizzazione.

 

Le vendite cross-border, trainate dal turismo, scenderanno dal 50% a meno del 30%, mentre gli acquisti domestici diventeranno il motore strutturale della domanda.

Fonte: True-Luxury Global Consumer Insights 

 

 

Il lusso cambia linguaggio: meno status, più valore personale 

 

Nell'arco di un decennio, i valori estrinseci del lusso - status, riconoscimento e desiderio di essere visti - hanno perso d’importanza. All’opposto i valori intrinseci, quali gratificazione personale, tempo libero, salute e longevità, sono oggi tra i significati più forti del lusso per i consumatori. 

 

Design, artigianalità e appeal senza tempo si confermano i tre driver di acquisto principali in ogni fascia di spesa, mentre la visibilità del logo non rappresenta più l’affermazione di status e ha perso d’importanza. 

 

Tra le motivazioni d’acquisto, la direzione artistica del brand influenza profondamente i clienti più fedeli e ad alto valore, ma non determina le scelte della base più ampia. Il 56% dei consumatori a livello globale ammette di non conoscere, o conoscere appena il direttore creativo dei prodotti che acquista. 

 

Il prezzo percepito come ingiustificato è un freno: il 70% dei consumatori - sia Aspirazionali che Top Tier - negli ultimi 12 mesi ha rinunciato a un acquisto perché il prezzo è stato ritenuto “ingiustificato”, mentre la qualità di prodotto rimane fondamento irrinunciabile. 

 

Quasi 9 consumatori di lusso su 10 usano strumenti di AI e AI generativa con frequenza settimanale, il 39% li utilizza ogni giorno. Il 79% ricerca prodotti o esperienze di lusso andando oltre la semplice informazione, proseguendo con la comparazione e le raccomandazioni all'interno di un'unica conversazione. Questo schema rappresenta quasi il 60% di tutte le interazioni nel lusso e si concentra nelle categorie borse e pelletteria (22% delle query), orologi (22%), ospitalità e viaggi (14%).

 

Monitor Altagamma-Bain sui mercati mondiali dei beni personali di lusso

 

Secondo lo studio realizzato da Bain & Company in collaborazione con Altagamma, il mercato dell’alto di gamma ha raggiunto globalmente un valore di € 1.443 miliardi e si stima possa giungere a € 1.440 - 1.470 miliardi entro la fine dell’anno.

  • Personal Luxury Goods crescita tra il 2% e il 4%

  • Esperienze (ospitalità, fine food, ristoranti, crociere e vini) crescita di circa il +4%.

 

Nel lusso personale, spiccano le performance della gioielleria, tengono abbigliamento, occhialeria e profumeria, cresce più lentamente la cosmetica, mentre pelletteria e calzature in graduale miglioramento restano sotto pressione. 

 

L’ospitalità di alta gamma, i jet privati, gli yacht, le crociere, l’alta ristorazione e il food gourmet si confermano resilienti. Maggiori difficoltà mostrano vini e liquori oltre a design e arredo con consumi deboli. 

 

Il mercato dell’usato continua a crescere: circa la metà dei consumatori del lusso consulta oggi il mercato dell’usato prima di acquistare un prodotto nuovo e le ricerche online relative alle borse vintage sono più che raddoppiate rispetto al 2025.

 

Negli Stati Uniti la spesa per il lusso è in aumento in tutte le principali categorie, dall’abbigliamento all’hard luxury. 

 

La Cina mostra segnali di ripresa con le vendite online di prodotti di lusso cresciute nel primo trimestre tra il 25% e il 35% rispetto all’anno precedente, soprattutto grazie all’abbigliamento che cresce a una velocità doppia rispetto alla pelletteria, evidenziando un progressivo allontanamento dagli acquisti orientati allo status symbol.

 

L’Europa è l’area più debole anche a causa del calo dei turisti internazionali (-20% a febbraio), in particolare di quelli mediorientali. 

 

Fonte: Fondazione Altagamma

 

Moda: formazione delle competenze e transizione scuola-lavoro

 

La moda e gli accessori rappresentano una delle filiere più importanti del Made in Italy, grazie alla loro capacità produttiva, al forte radicamento nei territori e alla presenza sui mercati internazionali. Con oltre 50.000 imprese e 500.000 addetti, il settore richiede professionalità sempre più preparate e un collegamento più efficace tra percorsi formativi e fabbisogni delle aziende. 

 

Proprio per rafforzare le competenze degli addetti del settore e il legame tra formazione e mondo produttivo, Unioncamere ha rinnovato il 21 maggio 2026 una intesa con Confindustria Moda-Confindustria Accessori Moda per la formazione tecnico‑professionale e il dialogo scuola-imprese.

 

L’intesa punta a:

 

  • sviluppare la collaborazione tra sistema camerale e sistema industriale nella formazione delle competenze nel settore moda;

  • rafforzare il collegamento tra sistema educativo e sistema produttivo della moda italiana;

  • ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro attraverso azioni condivise di ricerca e analisi dei fabbisogni professionali;

  • promuovere attività di formazione, comunicazione e certificazione delle competenze, più aderenti alle esigenze delle imprese

 

L’obiettivo condiviso è creare concrete opportunità per i giovani e formare nuove professionalità capaci di coniugare creatività, innovazione, competenze digitali e conoscenze tecniche, rispondendo in modo più efficace alle esigenze delle imprese.

 

Eventi fieristici

Nautica e Yachting: 

 

Cosmetici, gioielli e moda:

 

Design:

 

Ospitalità e turismo di lusso: