Robotica italiana: mercato, scenari globali ed export

Robotica italiana: mercato, scenari globali ed export

Robotica italiana: mercato, scenari globali ed export

Pubblicato il 27/07/2026

Scopri come la robotica sta trasformando l’industria e i servizi e perché rappresenta una leva strategica per la competitività europea. L’articolo approfondisce gli equilibri del mercato globale, il ruolo dei principali Paesi e il posizionamento dell’Italia nella produzione, nella ricerca e nell’export, con uno sguardo anche alla diffusione delle tecnologie robotiche nelle imprese e agli investimenti attesi nei prossimi anni. 

 

Applicazioni e quote nel mercato mondiale

 

Nell’ambito della meccatronica, la robotica si occupa di sviluppare dispositivi in grado di eseguire movimenti, manipolazioni o posizionamenti con un certo livello di autonomia per sostituire mansioni altrimenti compiute dall’uomo, quali saldature, assemblaggi e movimentazione di semilavorati lungo le catene di montaggio.

 

Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato un Brief sulla robotica italiana con dati sull’export italiano e sul contesto competitivo internazionale.

 

Il mercato delle applicazioni a uso industriale - che rappresentano quasi il 60% del valore delle vendite globali, grazie a 540 mila installazioni nel 2024 - è trainato dalla domanda dei settori elettronico, automotive e lavorazione dei metalli.

 

Accanto al comparto dei robot industriali si è sviluppato anche il mercato della robotica di servizio, articolato in applicazioni professionali e di consumo

  • La prima tipologia, che vale circa il 10% del valore delle vendite mondiali con circa 200 mila installazioni nel 2024, comprende robot destinati a logistica, pulizie, hospitality, chirurgia e agricoltura.

  • La robotica di consumo, che rappresenta il restante 30% del mercato, comprende robot utilizzati per cucinare, pulire, intrattenere, o per compiti di sorveglianza.


Fonte: CdP - Brief sulla robotica italiana

Scenario competitivo globale

 

Nella robotica non di consumo, l’Unione Europea e il Giappone detengono una posizione di leadership a valle della catena del valore, grazie alla forte specializzazione nei segmenti a più alto contenuto tecnologico (super assemblaggio - system integration).

 

La Cina ha un forte presidio delle fasi a monte: è il principale fornitore di materie prime, prodotti lavorati (leghe metalliche, leghe magnetiche e acciaio) e componentistica (magneti, batterie agli ioni di litio, semiconduttori). 

 

Gli Stati Uniti assumono, invece, una posizione di rilievo nelle attività di assemblaggio e di fornitura di alcuni prodotti semilavorati, in particolare di specifiche leghe di alluminio.

 

L’UE è al primo posto della classifica degli esportatori - con circa 18 miliardi di dollari di vendite extra-UE - davanti a USA (13 miliardi) e Cina (9 miliardi). L’export UE della robotica tra il 2022 e il 2024 è cresciuto del 17%.

 

Per quanto riguarda le importazioni, gli USA ricoprono il primo posto a livello mondiale, con un valore di 24 miliardi di dollari, seguiti da UE (17 miliardi) e Cina (6 miliardi).

Mediante la sostituzione della manodopera in precedenza delocalizzata in Paesi a basso costo, i robot possono facilitare il reshoring nelle economie avanzate di alcune attività produttive, garantendo maggior controllo su qualità e tempi di produzione. 

 

Considerando anche le minacce geopolitiche, le dipendenze commerciali e i rischi legati alla cybersicurezza, è prioritario per l’Europa potenziare lo sviluppo tecnologico e industriale nel campo della robotica avanzata. 

 

Robotica italiana in cifre: posizionamento ed export 

 

La base manifatturiera diversificata a livello di applicazioni industriali e le competenze acquisite in alcune aree distrettuali della meccanica strumentale, consentono all’Italia di ricoprire un ruolo di rilievo nella robotica non di consumo.

 

Le attività produttive sono concentrate nel Nord Italia nelle aree a forte specializzazione manifatturiera, in cui si integrano competenze meccaniche, elettroniche e digitali. Torino - dove ha sede una delle aziende leader a livello mondiale nella robotica - ospita poco meno di un quarto degli addetti totali, seguita da Reggio Emilia, Brescia, Milano, Modena, Cremona e Bari, unica provincia del Mezzogiorno presente tra le prime 10.

  • Nel 2023 l’Italia è stato il secondo produttore di robot industriali nell’Unione Europea, con quasi un quarto della produzione totale dell’area.

 

  • L'Italia è il secondo mercato europeo per numero di installazioni di robot industriali, con oltre 10mila unità sulle 73mila europee (14%) dopo la Germania. 

 

  • Secondo i dati sulle pubblicazioni scientifiche nelle riviste più citate al mondo per la ricerca sulla robotica avanzata, tra il 2019 e il 2023, l’Italia è stato il quarto Paese più prolifico al mondo e il primo nella UE (quota di pubblicazioni del 4,2%), dietro a Cina, USA e Regno Unito.

 

  • Nella classifica mondiale 2024 dell’export settoriale l’Italia è sesta (oltre 3 miliardi di dollari, con un avanzo commerciale di 360 milioni di dollari). Sul podio, nell’ordine: Stati Uniti, Germania e Cina.

 

  • Molto diversificati i mercati di sbocco. Prima destinazione gli USA (16%), seguiti da Germania (13%) e Francia (9%).


 

Fonte: Cdp - La robotica come leva strategica per l’Europa e il ruolo chiave dell’Italia

 

Ricerca dell’Osservatorio Innovative Robotics del Politecnico di Milano

 

Il 28% delle aziende italiane oggi utilizza soluzioni di robotica, principalmente nella manifattura, per un mercato che nel 2025 è pari a 2,2 miliardi di euro tenendo conto delle sole spese in conto capitale e che raggiunge 3,5 miliardi di euro considerando anche le spese operative.

 

Secondo la Ricerca del Politecnico di Milano, le intenzioni di investimento delle imprese italiane per il prossimo triennio mostrano una crescita significativa delle soluzioni innovative:

 

  • i robot collaborativi saliranno dal 25% al 34% nel 2028

  • i robot mobili autonomi (AMR) passeranno dal 24% al 30% 

  • gli umanoidi cresceranno dal 3% all’11%


Tra le imprese che hanno già investito, i benefici riguardano:

  • la produttività del lavoro (75%) 

  • la qualità dei processi (65%)

  • la sicurezza (49%) 

  • la riduzione dei costi (40%).

 

Fonte: Osservatorio Innovative Robotics

 

 

 

Eventi fieristici

 

IMTS  International Manufacturing Technology Show, Chicago (USA) 

CES, Las Vegas (USA) 

iREX , Tokyo (Giappone)

Robotex International, Incheon (Sud Corea)

automica, Monaco di Baviera (Germania)

XPONENTIAL, Dusseldorf (Germania)

SINDEX, Berna (Svizzera)

ICRA, Vienna (Austria)