Investimenti diretti esteri: perché l’Asia resta la grande occasione del 2026

Investimenti diretti esteri: perché l’Asia resta la grande occasione del 2026

Pubblicato il 17/01/2026


INDICE:


  1. I comparti chiave della crescita industriale asiatica
  2. Indonesia
  3. Cosa significa per l’export italiano


In un contesto di crescente riorganizzazione delle supply chain e di competizione internazionale sempre più intensa, l’area ASEAN si conferma uno dei poli più dinamici per gli investimenti esteri e un riferimento strategico per le imprese italiane orientate all’export.


Secondo l’ASEAN Investment Report 2025, nell’ultimo anno gli afflussi di IDE verso la regione sono aumentati dell’8%, segnando il quarto anno consecutivo in cui l’ASEAN risulta il principale destinatario di investimenti tra le economie in via di sviluppo.


L’Asian Development Outlook 2025 evidenzia un quadro macroeconomico favorevole, sostenuto da infrastrutture in espansione e politiche industriali orientate alla crescita. L’Indonesia emerge come uno dei poli centrali per veicoli elettrici e componentistica, mentre il Vietnam accelera grazie ai nuovi investimenti nella manifattura tecnologica. Per le imprese italiane attive nei settori chiave, il 2026 offre opportunità concrete per inserirsi nelle supply chain asiatiche.


I comparti chiave della crescita industriale asiatica


I settori manifatturieri avanzati guidano la crescita degli investimenti in ASEAN. Tra il 2021 e il 2024, i progetti greenfield legati alle supply chain strategiche sono saliti da 34 a 41 miliardi di dollari, accompagnati da un raddoppio dei progetti annunciati.


Quattro comparti concentrano circa il 40% degli investimenti manifatturieri greenfield nel periodo 2020–2023:


  1. elettronica e apparecchiature elettriche;
  2. automobilistico;
  3. semiconduttori;
  4. tessili, abbigliamento e pelletteria.


Elettronica e semiconduttori:

Nel 2024 l’elettronica ottiene il 27% degli investimenti manifatturieri in ASEAN, una quota quasi doppia rispetto alla media globale. La regione ospita più del 20% della capacità mondiale di assembly, testing e packaging di semiconduttori.


Automotive e EV (veicoli elettrici):

L’ASEAN detiene il 22% delle esportazioni mondiali di parti e componenti automotive. Gli investimenti nel comparto sono raddoppiati rispetto al ciclo 2015–2018, superando i 6 miliardi di dollari l’anno nel periodo più recente.


Indonesia


L'Indonesia rappresenta una valida e superiore alternativa agli altri Paesi dell’area grazie a una crescita economica più robusta e a rischi geopolitici nettamente inferiori. Le PMI italiane beneficeranno maggiormente dall'accordo CEPA UE-Indonesia (concluso nel 2025) nei settori agroalimentare, meccanica, automotive e chimica, grazie all'eliminazione dei dazi sul 98,5% delle linee tariffarie e alla semplificazione doganale, con risparmi annui di 600 milioni di euro per gli esportatori europei.


Vantaggi strategici dell’export in Indonesia


  1. Le stime prevedono una crescita del PIL del 5.2-5.8% nel 2026, sostenuto da un budget investimenti oltre Rp1.900 trilioni, consumi interni di una popolazione di 280 milioni e riforme per attrarre FDI in manifatturiero e digitale.


  1. Per le aziende italiane, l'Indonesia offre domanda crescente per prodotti premium in retail, agroalimentare e automotive, con e-commerce da $50B+ e SEZ che concedono esenzioni fiscali fino a 20 anni, allineandosi alle missioni Mimit.


Cosa significa per l’export italiano


L’espansione degli investimenti in ASEAN apre nuove prospettive per le imprese italiane attive nei macchinari, nell’automazione e nelle tecnologie industriali. I settori che attirano la quota più elevata di IDE (elettronica, semiconduttori, automotive ed EV) sono infatti comparti ad alta intensità di beni strumentali, un ambito in cui il Made in Italy esprime competenze riconosciute.


Nel segmento dell’elettronica e dei semiconduttori, la presenza di oltre un quinto della capacità mondiale di assembly, testing e packaging genera un fabbisogno costante di apparecchiature per la produzione e l’automazione.

Nel settore automotive ed EV, il raddoppio degli investimenti rafforza la domanda locale di robotica, componentistica avanzata e sistemi per la lavorazione dei materiali.


L’Asian Development Outlook 2025 segnala inoltre che l’aumento dei dazi statunitensi su alcuni beni cinesi sta accelerando il trasferimento di capacità produttiva verso Vietnam, Indonesia e Thailandia, ampliando ulteriormente la domanda regionale di tecnologie industriali avanzate.


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