Social selling: come usare i social per esportare

Social selling: come usare i social per esportare

Pubblicato il 26/09/2025

INDICE

  1. Social selling: cos’è e perché è utile per l’export
  2. Strategie e strumenti per trasformare i social in canali di export


Le PMI italiane che ambiscono a rafforzare la propria competitività sui mercati esteri devono andare oltre il semplice studio del mercato target, del prodotto e del Paese di riferimento. Oggi, è essenziale adottare strategie digitali integrate e un approccio strutturato all’export che includa l’uso consapevole dei social media e la costruzione di solide relazioni commerciali digitali.


Social selling: cos’è e perché è utile per l’export

In un contesto globale caratterizzato da dazi e incertezze economiche, il social selling si afferma come uno strumento indispensabile per le PMI italiane che vogliono esportare il Made in Italy nel mondo. Contrariamente a quanto si pensa, con il termine social selling non ci si riferisce alla vendita online di prodotti o servizi, bensì a una strategia di marketing digitale che consente alle aziende di utilizzare i social media per costruire relazioni dirette con buyer internazionali, generare lead qualificati e rafforzare la propria presenza sui mercati esteri. Attraverso contenuti mirati, interazioni personalizzate e personal branding, il social selling mira a creare relazioni di valore, cioè potenziali clienti pronti a instaurare rapporti commerciali.


Strategie e strumenti per trasformare i social in canali di export

Per sfruttare al meglio il social selling nel contesto dell’export, le PMI devono adottare alcune strategie chiave:


  1. Prospecting digitale mirato: sfruttare strumenti come LinkedIn Sales Navigator e altri tool di profilazione per individuare con precisione i buyer internazionali più rilevanti, filtrando per ruolo, settore e comportamenti d’acquisto. Questo approccio consente di focalizzarsi su contatti qualificati, ottimizzando tempo e risorse e incrementando le possibilità di successo.
  2. Personal branding: pubblicare regolarmente contenuti di valore che rispondano alle esigenze specifiche del proprio target, posizionando i rappresentanti dell’azienda come esperti di settore affidabili. Questo crea fiducia, rafforza la reputazione digitale e accelera il percorso decisionale del cliente.
  3. Funnel di social selling: progettare un percorso digitale completo che accompagni il buyer internazionale dall’interesse iniziale fino al contatto diretto e alla conversione finale, integrando post, messaggi personalizzati, webinar e contenuti interattivi per mantenere alta l’attenzione e la relazione nel tempo.
  4. Contenuti mirati per l’export: sviluppare materiali multilingua, casi studio e video che evidenzino la qualità e le caratteristiche distintive del prodotto, facilitando la comprensione e aumentando l’attrattività sui mercati esteri. La cura e la strategia contenutistica sono il cuore della comunicazione B2B internazionale.
  5. Relazioni di valore: utilizzare i social non solo per promuovere, ma anche per raccogliere informazioni di mercato, ascoltare feedback e mantenere un dialogo costante con buyer e partner internazionali, migliorando esperienza cliente e fidelizzazione.


Le aziende che adottano il social selling nel loro processo di internazionalizzazione registrano non solo un miglioramento nelle vendite ma anche nella reputazione digitale, driver imprescindibile per l’export moderno. Per approfondire come implementare efficacemente il social selling nel contesto dell’export, recupera l’ultimo webinar del percorso “Export digitale”: Social selling in azione: strategie, strumenti e best practice.


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FONTI

  1. Linkedin Social Selling: Definition, Benefits & Tips for Sales Leaders
  2. TheCMOClub Social Selling In 2025: The Ultimate Guide