Pubblicato il 05/10/2026
L’Egitto consolida il proprio ruolo strategico negli scambi internazionali, grazie alla posizione tra Africa, Mediterraneo e Medio Oriente e alla centralità del Canale di Suez. L’articolo analizza lo scenario economico e le prospettive di crescita del Paese, l’evoluzione dell’interscambio e dei rapporti commerciali con l’Italia. Approfondisce, inoltre, le opportunità per le imprese italiane nell’agroindustria, anche alla luce del processo di modernizzazione del settore agricolo egiziano.
Scenario economico: crescita, inflazione e prospettive
L’Egitto è uno dei 9 Paesi prioritari della strategia italiana per l’Africa (Piano Mattei) articolata su 6 pilastri: istruzione e formazione, salute, energia, acqua, agricoltura e infrastrutture.
Il Paese è la quarta destinazione dell’export italiano in Africa - dopo Tunisia, Algeria e Marocco - e rappresenta il 14,2% delle esportazioni italiane verso l’area. Nel 2025, gli scambi commerciali hanno registrato un aumento dell’11,7% su base annua, raggiungendo un valore complessivo di 5,9 miliardi di euro, con un ulteriore aumento del 7,5% nei primi cinque mesi del 2026.
La crescita nel 2025 è stata sostenuta soprattutto dall’aumento delle importazioni dall’Egitto salite a 3 miliardi di euro (+22,6%), mentre le esportazioni italiane hanno registrato un incremento del 2%, raggiungendo i 2,9 miliardi di euro.
Secondo gli analisti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l'impatto della guerra in Medio Oriente sull'economia egiziana è finora rimasto relativamente contenuto grazie alle tempestive azioni intraprese dalle autorità.
A contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi del petrolio e del gas hanno contribuito diversi fattori:
i contratti di copertura del petrolio e gli accordi di fornitura di gas a lungo termine
la flessibilità del tasso di cambio
le solide entrate del turismo
la graduale ripresa delle entrate del Canale di Suez
i flussi di rimesse degli egiziani che lavorano all'estero (nell'anno fiscale 2025/2026 raggiunta la cifra record di 47,3 miliardi di dollari grazie a una crescita annua del 29,6%)
Le autorità egiziane hanno adottato misure per migliorare il contesto imprenditoriale e incrementare la concorrenza, anche attraverso la semplificazione delle procedure doganali e di amministrazione fiscale.
La crescita del PIL reale ha raggiunto il 5% nel terzo trimestre dell'anno fiscale 2025/26 e il Fondo Monetario Internazionale prevede che questa performance contribuirà a mantenere la crescita nell'anno in corso intorno al 4,6%.
L'inflazione a marzo 2026 è salita al 15,2% – circa 1,4 punti percentuali al di sopra delle aspettative – principalmente a causa del deprezzamento del tasso di cambio e dell'aumento dei prezzi dell'energia. L'inflazione è poi scesa al 14,3% a giugno.
Fonte: FMI
Previsioni a breve termine del Fondo Monetario Internazionale
L'accresciuta incertezza continua a pesare sulle prospettive a breve termine. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che investimenti più deboli, costi dei fattori produttivi più elevati e persistente incertezza, modereranno la crescita al 4,4% nell'anno fiscale 2026/27.
L'inflazione salirà al 16,7% nella seconda metà del 2026, a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia, del deprezzamento del tasso di cambio e di effetti base sfavorevoli.
Una nuova escalation delle tensioni regionali potrebbe pesare sulla crescita, aumentare le pressioni inflazionistiche globali, inasprire le condizioni finanziarie ed esercitare ulteriore pressione sulla situazione fiscale.
I rischi interni includono le difficoltà nel sostenere politiche restrittive a fronte delle crescenti pressioni sociali, l'aumento del fabbisogno di rifinanziamento e di rinnovo dei prestiti e un progresso più lento del previsto nella riduzione del ruolo dello stato nell'economia.
Fonte: FMI
Assistenza macrofinanziaria: dall’UE 4 miliardi di euro all'Egitto
Il 24 luglio 2026 la Commissione europea ha erogato 1,5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria all'Egitto. La seconda delle tre tranche previste dal programma UE punta a sostenere l’impegno dell'Egitto nel preservare la stabilità macroeconomica e nel proseguire l'attuazione del programma di riforme economiche in atto, malgrado la difficile situazione in Medio Oriente.
Secondo la valutazione della Commissione, l'Egitto soddisfa le condizioni pattuite per ottenere la seconda tranche avendo:
rispettato le condizioni di politica economica concordate con l'UE (miglioramenti nella gestione delle finanze pubbliche e nel funzionamento del mercato dei cambi)
migliorato il contesto imprenditoriale e competitivo anche grazie alla digitalizzazione dei servizi pubblici
compiuto passi concreti per garantire un sistema democratico e il riconoscimento dei diritti.
Il programma di Aiuto Finanziario Multilaterale (AFM) a favore dell'Egitto del valore complessivo di 4 miliardi di euro rientra nell’ambito del Partenariato Strategico Globale UE-Egitto firmato a marzo 2024. La prima tranche di 1 miliardo di euro è stata erogata nel gennaio 2026.
Fonte: Commissione Europea
Scambi commerciali con l’estero
Secondo la Banca Centrale d’Egitto, nel periodo luglio-dicembre 2025, il volume degli scambi tra l’Egitto e il resto del mondo è aumentato del 13,3%, raggiungendo i 73,5 miliardi di dollari (18,1% del PIL).
Il deficit commerciale è cresciuto di 4,3 miliardi di dollari, attestandosi a 31,8 miliardi di dollari (rispetto ai 27,5 miliardi di dollari del periodo luglio/dicembre 2024).
Sono aumentate le importazioni di merci del 13,9%, raggiungendo i 52,6 miliardi di dollari (41,1 miliardi di dollari le importazioni non petrolifere; importazioni di petrolio 11,6 miliardi di dollari).
Le esportazioni di merci registrano +11,7% e sfiorano i 21 miliardi di dollari (esportazioni non petrolifere +16,1% a 18,3 miliardi di dollari; le esportazioni di petrolio diminuiscono dell'11,8% a 2,6 miliardi di dollari).
Il rapporto tra esportazioni e importazioni è sceso al 39,7% dal 40,5%.
Principali partner commerciali dell’Egitto
Nel periodo luglio-dicembre 2025, i principali mercati di destinazione delle esportazioni egiziane sono stati Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Italia, Regno Unito, Svizzera, Turchia e Germania, che insieme hanno rappresentato circa il 56,4% del totale.

Per quanto riguarda le importazioni, i principali Paesi fornitori sono stati Cina, Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Germania, Brasile, Turchia e India, con una quota complessiva del 55,4%.

In questo quadro, l’Italia si conferma il principale partner commerciale dell’Egitto tra i Paesi dell’Unione Europea e uno dei principali a livello mondiale. Le imprese italiane presenti nel Paese operano soprattutto nell’energia, nell’agroindustria, nella meccanica e nelle costruzioni; ENI è il principale produttore internazionale di idrocarburi in Egitto. L’Italia esporta in Egitto prevalentemente combustibili e derivati del petrolio, macchinari industriali, prodotti farmaceutici e macchinari elettrici.
Fonte: Banca Centrale d’Egitto
Italia-Egitto: un partenariato che si rafforza
La recente missione del Ministro degli esteri Tajani al Cairo, a cui ha partecipato anche Unioncamere, ha confermato la centralità dell’Egitto come partner strategico dell’Italia nel Mediterraneo, rafforzando il dialogo bilaterale sia sul piano politico sia su quello economico. La visita ha consentito di consolidare la cooperazione sui principali dossier regionali, sulla sicurezza, sulla gestione dei flussi migratori e sulla promozione di percorsi di mobilità legale e qualificata.
Sul fronte economico, il Business Forum Italia-Egitto del 3 settembre ha rappresentato uno dei principali risultati della missione, con oltre 100 imprese italiane, quasi 600 partecipanti e circa 1.000 incontri B2B programmati. L’iniziativa si inserisce in una relazione commerciale già dinamica: nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con una crescita dell’11,7%, proseguita nei primi cinque mesi del 2026 (+7,5%).
In prospettiva, la missione rafforza il ruolo dell’Egitto quale partner prioritario nell’ambito del Piano Mattei e apre ulteriori spazi di collaborazione per le imprese italiane nei settori dell’energia e della transizione verde, infrastrutture, tecnologie industriali avanzate, digitalizzazione e agritech, affiancando agli investimenti una crescente attenzione alla formazione tecnico-professionale e allo sviluppo delle competenze.
L’Egitto offre grandi opportunità per le imprese italiane che poggiano su tre fattori:
Per le aziende italiane, tali dinamiche rappresentano opportunità concrete in molteplici settori: dall’export di macchinari e delle tecnologie manifatturiere, fino all’importazione di materie prime e semilavorati.
Le competenze italiane in settori come alta tecnologia, ingegneria, industria meccanica e servizi specializzati trovano anche un terreno fertile per collaborazioni industriali, joint venture e progetti di co-sviluppo.
Con riferimento alle risultanze delle imprese supportate mediante la piattaforma Sostegno all’Export dell’Italia - SEI nell’area e nel mercato egiziano si evidenzia come sul totale delle circa 12.000 imprese della piattaforma, oltre 1300 imprese già lavorano nell’area MENA e oltre 2100 hanno espresso interesse per tale area.
Inoltre secondo le previsioni Unioncamere basate sullo scenario macroeconomico del Fondo Monetario internazionale, l’export italiano in Egitto è destinato a crescere (3.200.000 nel 2026, 3.500.000 nel 2027, 3.853.000 nel 2028).
Nuova rotta commerciale Italia – Egitto
Dal 2024 è operativo un collegamento merci roll-on/roll-off - i camion che trasportano le merci passano direttamente dal trasporto marittimo a quello terrestre, senza scarico - tra il porto di Trieste, porta di ingresso d’Europa per le merci africane, e il porto egiziano di Damietta sul Mediterraneo, punto di approdo in Africa per le merci europee.
L’autostrada del mare ha un tempo di percorrenza di circa 70 ore e rende più veloci i collegamenti via mare Italia – Egitto. Le merci provenienti dall’Italia (alimenti, prodotti deperibili e agricoli) una volta arrivate a Damietta possono essere trasferite verso il porto di Safaga sul Mar Rosso, a 60 km a sud di Hurghada, per proseguire via mare e via terra verso i mercati del Golfo.
Questo collegamento beneficia di procedure doganali semplificate - tra cui esenzioni per alcune spedizioni in transito e sdoganamenti digitali rapidi - che riducono costi e tempi di consegna.
La possibilità di collegare i porti del Mediterraneo e del Mar Rosso rappresenta oggi un’alternativa interessante per le merci che viaggiano tra l'Europa e il Golfo in considerazione delle continue criticità delle rotte di navigazione tradizionali.
Opportunità per le imprese italiane nell’agroindustria 4.0
Attualmente esistono in Egitto opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane che producono beni strumentali, componentistica industriale, soluzioni per la logistica, il packaging, la lavorazione e conservazione dei prodotti alimentari, la modernizzazione agricola e il trattamento delle acque.
L’Egitto ha subito pesanti ripercussioni dal conflitto Russia - Ucraina sul piano dell’approvvigionamento di prodotti alimentari (nel 2020 Russia e Ucraina fornivano al Paese l’86% delle importazioni di grano). Nel tentativo di ridurre questa dipendenza alimentare dall’estero e rendere meno vulnerabile il Paese, l’Egitto ha deciso di ampliare la superficie agricola nazionale e di introdurre pratiche agricole più sostenibili e più resilienti ai cambiamenti climatici.
Il rafforzamento e ammodernamento del sistema agricolo egiziano apre nuovi spazi per le imprese italiane che operano nell’agribusiness.
Fiere settoriali
Agroindustria
Grain Tech 202 Middle East, 12 -14 aprile, il Cairo, https://www.graintecheg.com/
SAHARA EXPO, 22 - 24 settembre 2026, https://www.saharaexpo.com/
Energia
EGYPT ENERGY, 12 - 14 ottobre, Il Cairo, https://www.egypt-energy.com/en/contact-us.html
MOC MEDITERRANEAN OFFSHORE CONFERENCE & EXHIBTION, 20 - 22 ottobre Alessandria d’Egitto, https://moc-egypt.com/
Costruzioni
THE BIG 5 CONSTRUCT EGYPT, 14 -16 giugno 2027, Il Cairo, https://www.big5constructegypt.com/
EGYPT PROJECTS, 5 -7 settembre 2026, https://www.egypt-projects.com/
Arab Italian Business Forum 2026
Il 29 ottobre 2026 Milano ospiterà la quinta edizione dell’Arab Italian Business Forum (AIBF26), appuntamento dedicato al rafforzamento delle relazioni economiche tra l’Italia e il mondo arabo.
Egitto e Oman saranno i Paesi ospiti dell’edizione, con sessioni dedicate alle relazioni bilaterali, ai progetti futuri e alle opportunità commerciali. Il Forum riunirà delegazioni istituzionali, governative e imprenditoriali italiane e arabe con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti, partnership e occasioni di business.
Tra i temi al centro del confronto anche un aggiornamento sul Piano Mattei e sul suo impatto sui Paesi arabi in Africa, il ruolo del settore privato e della finanza nei processi di sviluppo, l’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura, al turismo e alla sanità, oltre alle opportunità legate alle risorse idriche e alla sostenibilità ambientale.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione entro il 13 ottobre.
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Rete estera camerale
Camera di Commercio Italiana per l’Egitto Il Cairo
Joint Italian Arab Chamber of Commerce