Pubblicato il 08/10/2026
L’Oman punta a diversificare la propria economia con Vision 2040 per modernizzare il tessuto produttivo e ridurre la dipendenza dagli idrocarburi. Per le imprese italiane si aprono prospettive nella fornitura di tecnologie, macchinari e servizi, anche attraverso le zone economiche speciali e i loro incentivi agli investimenti.
Contesto economico
Secondo il Country report del Fondo Monetario Internazionale (gennaio 2026), la crescita economica dell'Oman si è attestata all'1,6% nel 2024, per poi accelerare al 2,3% nella prima metà del 2025, grazie all'espansione dell'economia non legata agli idrocarburi (+3,5% su base annua nella prima metà del 2025).
Nel medio termine, il FMI prevede un ulteriore rafforzamento dell'economia non legata agli idrocarburi, supportata dalle riforme in corso nell'ambito della Vision 2040 e dall'avvio di progetti di investimento su larga scala.
La crescita del PIL si rafforzerà ulteriormente a partire dal 2026, sostenuta da un'attività non legata agli idrocarburi e dalla graduale eliminazione dei tagli alla produzione dell'OPEC+.
Il PIL non legato agli idrocarburi crescerà del 3,7% nel 2026, supportato dalla continua espansione dei settori manifatturiero, agricolo e della pesca, dei servizi e delle costruzioni, per poi accelerare al 4% entro il 2030, grazie agli investimenti e all'avanzamento di Vision 2040.
Il programma di sviluppo - che si articola in una serie di piani quinquennali - punta a sostenere vari settori economici: trasporti e logistica, energia rinnovabile, IT, sicurezza alimentare, turismo, manifattura leggera e minerario.
Il piano 2026 - 2030 è focalizzato su energia, industria e turismo, con particolare enfasi sull’Area speciale di Duqm.
Beyond Oil: Accelerating export diversification
Nel febbraio 2026, il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato un documento che analizza il processo di diversificazione economica in atto in Oman.
Gli analisti evidenziano che sono stati compiuti progressi significativi nella diversificazione della produzione (le attività non legate agli idrocarburi oggi rappresentano quasi il 70% del PIL totale).
Ciononostante, le entrate fiscali rimangono fortemente dipendenti dalle entrate derivanti dagli idrocarburi - circa l'80% delle entrate totali - e dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio. Il rafforzamento della produzione manifatturiera e dei servizi è essenziale per ampliare la base delle esportazioni, generare entrate in valuta estera, migliorare la produttività e creare posti di lavoro di alta qualità per la crescente forza lavoro locale.
Il settore manifatturiero è ancora prevalentemente concentrato nelle industrie legate al petrolio e nella produzione di metalli. Petrolio raffinato, prodotti chimici e metalli rappresentano circa il 60% della produzione manifatturiera dell'Oman, mentre i prodotti più complessi e ad alto valore aggiunto, come macchinari e attrezzature, rimangono minimi.
Le infrastrutture dell'Oman si classificano tra le migliori a livello internazionale e la qualità di strade, porti e aeroporti riceve costantemente valutazioni elevate (l'Indice di performance logistica della Banca Mondiale è passato da poco meno di 3 nel 2020 a quasi 3,5 nel 2023, in linea con i paesi concorrenti regionali).
Fonte: FMI (Beyond Oil: Accelerating export diversification for sustainable growth)
Zone Economiche Speciali e Zone Franche
La rete di zone economiche speciali (ZES) e di zone franche (FZ) è parte integrante della strategia “Vision 2040” che punta anche a diversificare le esportazioni.
La zona più conosciuta e strategica è la Special Economic Zone di Duqm un hub multifunzionale con porto, aeroporto, zone industriali, area per l’energia rinnovabile, pesca, turismo, logistica.
La Free Zone di Salalah è una zona franca vicino al porto di Salalah (hub logistico e trans shipment).
La Free Zone di Sohar è collegata al porto di Sohar ed è strategica per le attività industriali, la logistica e la trasformazione.
Nell’area sud-ovest, la Free Zone di Al Mazunah punto logistico per il transito di merci verso lo Yemen e l’Africa orientale.
Tra gli incentivi e le agevolazioni:
gli investitori stranieri possono detenere il 100% di una società
esenzione dell’imposta sul reddito societario per almeno 10 anni (con possibilità di proroga anche fino a 30 anni)
esenzioni doganali su import/export
Per accrescere la resilienza del sistema paese è importante rafforzare i legami tra le zone economiche speciali e l'economia nazionale attraverso la creazione di cluster industriali e fornire un maggiore sostegno agli imprenditori locali e allo sviluppo del capitale umano.
La piattaforma “Invest Oman” gestita dal Ministero del Commercio, Industria e Promozione degli Investimenti e il centro di servizi “Invest Oman Lounge” supportano gli investitori stranieri nell’espletamento delle pratiche burocratiche, nella costituzione di società, o filiali nel Sultanato.
Interscambio commerciale e opportunità per le aziende italiane
L’Oman importa principalmente: carburanti raffinati, macchinari industriali e parti, veicoli e ricambi, elettronica, prodotti chimici, cereali, materiali ferrosi.
I principali paesi di importazione sono: Emirati Arabi, Kuwait, Cina, Arabia Saudita, India, Arabia Saudita.
I principali prodotti italiani esportati in Oman sono: macchinari e caldaie, lavori in ghisa, ferro o acciaio, autoveicoli di vario tipo, apparecchiature elettriche, prodotti chimici, strumenti e apparecchi di ottica e materie plastiche.
Secondo la pubblicazione “Diplomazia economica: destinazione Oman”, le attuali opportunità per le imprese italiane sono legate allo sviluppo dei settori coinvolti dagli obiettivi di “Vision 2040”:
sicurezza alimentare
transizione - efficientamento energetico (Energy Performance Contract, O&M, componenti)
porti sostenibili e logistica
ferrovia e trasporto merci (segnalamento, intermodalità, attrezzature)
minerario (attrezzature, trasformazione rame/cromo)
turismo e hospitality contract (design, arredo, food & beverage).
Agricoltura
L’Oman si affaccia sul Mar Arabico e sul Golfo di Oman, confina con gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e lo Yemen. Nonostante il clima arido e le risorse idriche limitate, il Sultanato è impegnato ad aumentare la produzione di ortaggi, frutta (soprattutto datteri) e foraggi per garantire maggior sicurezza alimentare e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Nel Sultanato stanno aumentando gli investimenti nei sistemi di irrigazione efficienti che utilizzano sensori IoT, nelle stazioni di semina della pioggia, nello sviluppo dell’agricoltura idroponica, nei sistemi di monitoraggio climatico basati sull’intelligenza artificiale.
L’Agriculture Development Company sta sviluppando il futuro polo strategico di produzione agricola dell’Oman nella Najd Agricultural Zone (governatorato di Dhofar) che dispone di risorse idriche sotterranee, terreni fertili e condizioni climatiche più favorevoli. La nuova struttura agro-logistica offrirà servizi di raccolta e stoccaggio a freddo, selezione e confezionamento (riducendo le perdite post-raccolto e migliorando l’accesso al mercato).
Energia
Tra i principali progetti energetici in corso in Oman:
Ibri III Solar IPP è un impianto solare da 500 MW con sistema di accumulo a batteria
nuovi parchi eolici (IPP) in varie zone del Sultanato
desalinizzazione associata alla generazione energetica, per rispondere a fabbisogno elettrico e idrico
ammodernamento della rete di stoccaggio e distribuzione elettrica.
Turismo
Il turismo è al centro della strategia di sviluppo economico e di diversificazione. Uno degli obiettivi è aumentare in modo significativo il contributo del settore al PIL fino a raggiungere il 5% entro il 2030 e il 10% entro il 2040.
Oltre al turismo balneare, l’Oman sta sviluppando il turismo culturale, naturalistico, d’avventura, l’ecoturismo e quello legato al patrimonio storico. Il Ministero del Turismo e Patrimonio Culturale punta ad attrarre investimenti privati per la valorizzazione di 25 monumenti storici e il governo sta investendo nel miglioramento delle infrastrutture e dei servizi.
Esistono incentivi destinati ad attrarre investimenti privati e stranieri, anche attraverso forme di collaborazione pubblico-privata, per favorire la realizzazione di progetti turistici integrati e capaci di generare valore nel lungo termine.
Fonte: Diplomazia della crescita destinazione Oman
STRETTO DI HORMUZ
Lo stretto di Hormuz è uno snodo strategico per il commercio marittimo mondiale e per il trasporto internazionale di petrolio greggio, prodotti petroliferi raffinati e GNL (Gas Naturale Liquefatto). Rappresenta il punto di uscita obbligato per le petroliere che trasportano il greggio dei paesi del golfo Persico (le petroliere rappresentano mediamente il 70% delle navi mercantili che attraversano lo stretto di Hormuz).
La sua chiusura consente limitate possibilità di aggiramento attraverso infrastrutture terrestri alternative e comporta una importante riduzione delle forniture globali.
A partire dal 28 febbraio 2026, in seguito alla chiusura dello Stretto, il costo del trasporto marittimo ha conosciuto un’impennata significativa a causa dei maggiori costi per il carburante marittimo (costi bunker) e ai sovrapprezzi d’emergenza.
Una svolta diplomatica si è registrata il 17 giugno con un primo accordo tra Stati
Uniti e Iran per la riapertura del traffico marittimo nello stretto di Hormuz. Purtroppo la tregua non ha retto e sono ripresi gli attacchi militari degli Stati Uniti nello stretto che resta chiuso.
Non è quindi ancora possibile attendersi né una progressiva ripresa dei transiti nell’area, né un graduale allentamento delle pressioni rialziste sui mercati energetici.
Arab Italian Business Forum 2026
Il 29 ottobre 2026 Milano ospiterà la quinta edizione dell’Arab Italian Business Forum (AIBF26), appuntamento dedicato al rafforzamento delle relazioni economiche tra l’Italia e il mondo arabo.
Egitto e Oman saranno i Paesi ospiti dell’edizione, con sessioni dedicate alle relazioni bilaterali, ai progetti futuri e alle opportunità commerciali. Il Forum riunirà delegazioni istituzionali, governative e imprenditoriali italiane e arabe con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti, partnership e occasioni di business.
Tra i temi al centro del confronto anche un aggiornamento sul Piano Mattei e sul suo impatto sui Paesi arabi in Africa, il ruolo del settore privato e della finanza nei processi di sviluppo, l’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura, al turismo e alla sanità, oltre alle opportunità legate alle risorse idriche e alla sostenibilità ambientale.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione entro il 13 ottobre.
Principali fiere
Oman Sustainability Week, 26 - 28 aprile 2027
Oman Petroleum & Energy Show (OPES) 26-28 aprile 2027
Oman Design & Build Week (ODBC) 18 - 21 aprile 2027
Interior Design Furniture Expo (IDF) 12 - 14 gennaio 2027
Oman AgroFood 1-3 dicembre
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Rete estera camerale
Joint Italian Arab Chamber of Commerce